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Uso degli antiaritmici prima e dopo ablazione

Intervista a Massimo Grimaldi By 6 Dicembre 2022Gennaio 16th, 2023No Comments
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La fibrillazione atriale è un’aritmia che in Italia colpisce l’1,5% della popolazione e aumenta la sua incidenza all’aumentare dell’età: dopo gli 80 anni colpisce il 10% della popolazione. Uno dei trattamenti utilizzati per la gestione della fibrillzione atriale è la terapia antiaritmica. La scelta dell’utilizzo di farmaci antiaritmici deve seguire un corretto iter diagnostico-terapeutico che vada a indagare possibili ed eventuali fattori e cardiopatie presenti nel paziente, quindi, ogni percorso deve essere personalizzato per ogni paziente. Se la terapia antiaritmica non è efficace o è mal tollerata potrebbe essere necessario ricorrere a un’altra procedura: l’ablazione. L’ablazione è una metodica che aiuta a portare il ritmo alla normalità. Quali aspetti e quali terapie considerare al fine di evitare l’ablazione? Qualora l’ablazione fosse inevitabile, è necessario continuare la terapia antiaritmica? Affrontiamo l’argomento insieme a Massimo Grimaldi, responsabile dell’UO Aritmologia dell’Osperdale F. Miulli Acquaviva delle Fonti Bari.

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