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Vaccino COVID-19. “Priorità ai cardiopatici ad alto rischio, a prescindere dall’età”

A cura di Fabio Ambrosino By 1 Aprile 2021Ottobre 1st, 2021No Comments
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Vaccino covid-19 cardiopatici

“Nei pazienti affetti da severe patologie cardiovascolari l’accesso al programma vaccinale dovrebbe essere indipendente dall’età”. È quanto si legge nelle conclusioni di un Position Paper della Società Italiana di Cardiologia, pubblicato su il Giornale Italiano di Cardiologia, in cui si evidenzia la necessità di ampliare i criteri di accesso al vaccino per la COVID-19 per i soggetti cardiopatici.

Vaccino covid-19 cardiopatici

Piano di priorità per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-
19 emanato dal Consiglio dei Ministri 11 marzo 2021

Nella categoria 1 del piano di priorità per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2 (over 80 e persone a elevata fragilità o vulnerabilità) sono infatti inclusi, per quanto riguarda i pazienti con patologie cardiovascolari, solo i soggetti affetti da scompenso cardiaco avanzato in classe NYHA III o IV e quelli “post-shock cardiogeno”.

Questa classificazione, fanno notare gli autori del documento della Società Italiana di Cardiologia, pone sullo stesso piano tutti i pazienti cardiopatici di età inferiore a 79 anni che non rientrano in queste due categorie diagnostiche ed è, per questo motivo, “da non ritenersi eticamente accettabile in un’epoca di riduzione delle risorse vaccinali”.

Una proposta di priorità vaccinale per i pazienti cardiopatici

Sulla base delle evidenze scientifiche relative al rapporto tra patologie cardiovascolari e infezione da SARS-CoV-2, gli autori del Position Paper della Società Italiana di Cardiologia propongono quindi una nuova stratistificazione del rischio, basata su tre livelli, utile a stabilire la gerarchia di accesso al vaccino per la COVID-19 dei soggetti cardiopatici.

Nella categoria “Rischio alto” sono indicate le seguenti patologie:

  • scompenso cardiaco in classe NYHA III-IV (inclusi i pazienti che devono essere sottoposti a impianto transcatetere di valvola aortica o a riparazione “edge-to-edge” della valvola mitrale e quelli in trattamento ma con una frazione di eiezione inferiore al 60%);
  • cardiopatie congenite (esclusi difetti interatriali e interventricolari senza ipertensione pomonare);
  • trapianto cardiaco;
  • insufficienza renale di stadio IV o in dialisi;
  • ipertensione polmonare in classe NYHA III-IV;
  • malattia coronarica (tronco comune, trivasale, bivasale con arteria interventricolare prossimale);
  • pregresso infarto miocardico con disfunzione ventricolare sinistra;
  • malattia coronarica rivascolarizzata con ischemia residua e/o disfunzione ventricolare;
  • obesità severa (BMI>40 Kg/m2).

Nella categoria “Rischio intermedio” si trovano invece le seguenti condizioni:

  • scompenso cardiaco in classe NYHA I-II;
  • arteriopatia periferica (i pazienti trattati per ischemia acuta dell’arto vengono considerati ad alto rischio);
  • malattia coronarica rivascolarizzata con stenting di vasi prossimali;
  • 2 o più fattori di rischio cardiovascolari multipli;
  • ipertensione polmonare in classe NYHA I-II;
  • diabete con danno d’organo o insulino-dipendente o con scarso controllo glicemico;
  • ipertensione arteriosa sistemica con danno d’organo;
  • pregresso intervento cardiochirurgico “complesso”;
  • tachiaritmie maligne;
  • insufficienza renale in classe I con malattia aterosclerotica vascolare;
  • obesità (BMI compreso tra 30 e 39 Kg/m2).

Infine, vengono incluse nella categoria “Rischio basso”:

  • ipertensione arteriosa controllata;
  • diabete ben controllato;
  • sovrappeso.
Per un accesso al vaccino COVID-19 indipendente dall’età

Non si può negare che i pazienti cardiopatici in età avanzata abbiano un rischio maggiore di comorbilità e uno stato di fragilità tale da renderli una categoria a elevata vulnerabilità e debbano quindi godere di una corsia preferenziale di accesso al vaccino per la COVID-19. Tuttavia, come sottolineano gli autori del Position Paper, patologie cardiovascolari gravi – tali da richiedere frequenti ospedalizzazioni o visite urgenti – possono colpire anche persone in una fascia di età giovane-adulta. Da qui la proposta della Società Italiana di Cardiologia, anticipata in una lettera al Presidente del Consiglio Mario Draghi, di rivedere i criteri del piano di priorità per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2.

Fabio Ambrosino

Bibliografia

1. Indolfi C, Barillà F, Basso C, et al. Position paper della Società Italiana di Cardiologia (SIC): Priorità del vaccino COVID-19 nei pazienti con patologie cardiovascolari. G Ital Cardiol 2021;22(5).