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Utilizzare un sostituto del sale riduce il rischio di ipertensione?

Redazione By 13 Febbraio 2024Febbraio 19th, 2024No Comments
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La sostituzione del sale abituale con un sostituto del sale caratterizzato da una percentuale più bassa di cloruro di sodio potrebbe associarsi a una minore incidenza di ipertensione nei soggetti con pressione arteriosa nella norma.

Sono stati pubblicati sul Journal of the American College of Cardiology (JACC) i risultati di un’analisi post-hoc di un ampio studio che aveva valutato gli effetti di un sostituto del sale sull’incidenza di ipertensione e ipotensione in una popolazione di anziani cinesi (1).

Lo studio in questione era il trial multicentrico, randomizzato a cluster DECIDE-Salt, che aveva coinvolto 48 strutture di assistenza per anziani per 2 anni includendo in totale 1.612 partecipanti (1230 uomini e 382 donne) di età pari o superiore a 55 anni (2).

Il trial originale aveva valutato gli effetti, sulla pressione arteriosa, di due strategie: la sostituzione del sale standard con un sostituto del sale (62,5% NaCl, 25% KCl e 12,5% aromi) – che era risultata associata a una riduzione media della pressione sistolica e diastolica di 7,1 e 1,9 mm Hg – e la restrizione progressiva dell’offerta di sale – che non aveva avuto impatti sulla pressione arteriosa.

L’analisi post hoc si è quindi concentrata sui 609 partecipanti (età media, 71 anni; 74% uomini) che erano normotesi alla baseline (pressione sanguigna media: 122/74 mm Hg), mettendo a confronto 298 soggetti inclusi nel gruppo del sale abituale e 313 inclusi nel gruppo del sostituto del sale.

Rispetto ai soggetti che assumevano sale abituale, quelli del gruppo esposto al sostituto del sale sono risultati associati a un’incidenza più bassa di ipertensione (11,7 vs 24,3 casi ogni 100 persone/anno; HR aggiustato: 0,60; IC 95%: 0,39 – 0,92; P = 0,02), a parità di episodi di ipotensione (9,0 vs 9,7 episodi ogni 100 persone/anno; P = 0,76).

Nel periodo di studio la pressione arteriosa sistolica/diastolica media non è aumentata nel gruppo del sostituto del sale (variazione media: −0,3 ± 11,9/0,2 ± 7,1 mm Hg) mentre è aumentata nel gruppo del sale abituale (variazione media: 7,0 ± 14,3/2,1 ± 7,5 mm Hg), con una riduzione netta tra i due gruppi di −8,0 mm Hg (IC 95%: −12,4 a –3,7 mm Hg) della pressione sistolica e di −2,0 mm Hg (IC 95%: −4,1 a 0,1 mm Hg) della pressione diastolica.

Secondo gli autori l’utilizzo di un sostituto del sale, in cui parte del cloruro di sodio viene sostituito con cloruro di potassio, potrebbe quindi rappresentare una strategia utile per la prevenzione primaria e il controllo su larga scala dell’ipertensione e, di conseguenza, delle patologie cardiovascolari associate.

Bibliografia

1. Zhang, X, Yuan, Y, Li, C. et al. Effect of a Salt Substitute on Incidence of Hypertension and Hypotension Among Normotensive Adults. J Am Coll Cardiol 2024; 83 (7): 711–722.
2. Yuan Y, Jin A, Neal B, et al. Salt substitution and salt-supply restriction for lowering blood pressure in elderly care facilities: a cluster-randomized trial. Nat Med 2023; 23: 973–981.