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Una guida pratica per la gestione di urgenze ed emergenze in cardiologia

Redazione By 28 Febbraio 2024No Comments
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emergenze cardiologia

Le emergenze cardiologiche costituiscono una fra le principali cause di accesso al pronto soccorso, rappresentando situazioni gravate da un elevato rischio di mortalità. La loro gestione richiede un approccio tempestivo e allo stesso tempo sistematico e basato sulle evidenze.

Proprio su queste situazioni è incentrato il libro Urgenze ed emergenze in cardiologia, curato da Simone Savastano ed edito da Il Pensiero Scientifico Editore. Il volume – disponibile a partire da febbraio 2024 – ha l’obiettivo di fornire una guida pratica per gli operatori che si trovano quotidianamente a fronteggiare le sfide poste dalle patologie cardiache acute.

Frutto del contributo degli esperti della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, il libro copre un’ampia gamma di situazioni cliniche, ponendo attenzione anche a categorie specifiche di pazienti come i bambini, le donne in gravidanza, i portatori di dispositivi impiantabili e di protesi valvolari.

“Abbiamo voluto integrare aspetti solitamente non trattati”, ci ha spiegato Savastano. “Ad esempio, abbiamo dedicato un capitolo alle urgenze legate ai portatori di sistemi di assistenza ventricolare, come i VAD, e a quelle che si verificano nei pazienti con defibrillatori o pacemaker impiantabili. Sono tutte situazioni in cui bisogna essere preparati, in cui non si ha il tempo di andare a fare una ricerca su Medline o di chiedere aiuto a dei colleghi esperti”.

L’obiettivo del libro è quindi quello di fornire ai professionisti della salute una guida pratica che integri le raccomandazioni delle linee guida alle conoscenze accumulate in anni di lavoro sul campo dai professionisti del San Matteo. Inoltre, il testo è arricchito da schemi e flow chart che lo rendono uno strumento di rapida consultazione per la gestione delle emergenze cardiologiche in pronto soccorso o nei reparti di cardiologia.

“Il libro è indirizzato non solo a cardiologi e rianimatori – ha concluso Savastano – ma anche a medici d’urgenza, internisti, infermieri e soccorritori. Abbiamo scelto un linguaggio chiaro e non eccessivamente specialistico, affinché possa essere di facile lettura e utilizzo da parte di tutti i professionisti coinvolti nella gestione del paziente cardiaco acuto”.