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Single Pill rosuvastatina + ASA: aderenza maggiore, costi minori

A cura di Giorgio Lorenzo Colombo By 27 Marzo 2024Marzo 28th, 2024No Comments
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Single Pill

Le patologie cardiovascolari, tra cui le patologie ischemiche cardiache e cerebrovascolari, rappresentano una delle sfide più rilevanti per la nostra società e i nostri sistemi sanitari, influenzando significativamente la mortalità e comportando un notevole impatto economico. Questo scenario evidenzia la necessità di ottimizzare le terapie farmacologiche per migliorare non solo la salute dei pazienti, ma anche per ridurre il carico economico associato alle cure ospedaliere.

L’impiego delle Single Pill Combination, farmaci che combinano due o più principi attivi in una singola unità posologica, offre un’opportunità per semplificare la terapia, migliorando gli outcome clinici e la qualità di vita dei pazienti. Studi internazionali dimostrano che l’adozione delle terapie farmacologiche basate sulla Single Pill incrementa notevolmente l’aderenza al trattamento, rispetto a regimi terapeutici complessi che coinvolgono diverse combinazioni di farmaci.

Il nostro team di ricerca ha condotto un’analisi farmacoeconomica sulla semplificazione dei regimi terapeutici nel campo delle malattie cardiovascolari ed in particolare, sull’importanza dell’aderenza alle terapie ipolipemizzanti nel contesto sanitario italiano. Una delle criticità delle terapie ipolipemizzanti, infatti, è la complessità dei regimi terapeutici, che determinano spesso un basso tasso di aderenza al trattamento.

Nel contesto dell’adozione della Single Pill rispetto alla Multi Pill per l’associazione di rosuvastatina e ASA, è stato sviluppato un Budget Impact Model (BIM) per valutare l’effetto economico potenziale. Questo modello ha dimostrato che l’adozione della Single Pill potrebbe generare significativi risparmi per il Servizio Sanitario Nazionale, principalmente attraverso una maggiore efficienza nell’erogazione delle cure e un miglioramento degli outcome clinici dei pazienti.

In base allo scenario selezionato, l’utilizzo della Single Pill  potrebbe infatti determinare un risparmio in Italia rispetto all’utilizzo della Multi Pill al 100% che va da € 951.201 in caso di utilizzo della Single e Multi-Pill entrambe al 50% e di € 1.902.402 in caso di utilizzo della Single Pill al 100% L’analisi di sensibilità ha confermato la robustezza dei risultati.

In conclusione, l’adozione di terapie farmacologiche integrate nella forma di Single Pill si pone come una strategia promettente per elevare lo standard di cura nei pazienti affetti da patologie cardiovascolari, contribuendo al contempo a una gestione più efficiente delle risorse sanitarie in Italia. Infatti, la semplificazione del regime terapeutico tramite l’utilizzo della Single Pill (rosuvastatina e acido acetilsalicilico) non solo favorirebbe un miglioramento nella compliance terapeutica dei pazienti, minimizzando il rischio di eventi avversi cardiovascolari, ma potrebbe anche tradursi in significativi vantaggi economici per il sistema sanitario nazionale.

L’investimento nella diffusione e implementazione di terapie Single Pill emerge, dunque, come una solida strategia per rispondere efficacemente alle problematiche legate alle malattie cardiovascolari, potenziando la salute e il benessere complessivo della popolazione italiana.

Giorgio Lorenzo Colombo
Dip.to di Scienze del Farmaco, Università degli Studi di Pavia e
Centro di Ricerca S.A.V.E. Studi Analisi Valutazioni Economiche, Milano

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