Skip to main content

Luci e ombre dell’editoria scientifica nel libro “Sul pubblicare in medicina”

A cura di Giuseppe Di Pasquale By 21 Maggio 2024No Comments
News
editoria scientifica

Nell’ultimo decennio abbiamo assistito a una vera esplosione dell’editoria scientifica e alla proliferazione di pubblicazioni in ambito medico che ha raggiunto l’apoteosi durante la pandemia COVID-19 caratterizzata da una vera infodemia e talora anche iatrodemia. Questo è da una parte determinato dalla frenesia dei ricercatori di pubblicare a tutti i costi per accrescere visibilità e carriera scientifica e dall’altra dalla proliferazione di mega-riviste, riviste open-access e riviste predatorie dove è possibile pubblicare di tutto e di più, in assenza di una rigorosa peer review e dietro pagamento.

L’editoria scientifica da luogo di cultura è diventata un mercato redditizio con relazioni talora non trasparenti dei ricercatori e dei publisher con l’industria farmaceutica ed elettromedicale.

Il libro “Sul pubblicare in medicina” di Luca De Fiore, publisher di riconosciuta esperienza a livello internazionale e rigore etico-professionale, in un volume di agile lettura in 15 brevi capitoli ci offre una panoramica aggiornata ed esauriente sui numerosi temi del publishing scientifico (1). È anche un libro coraggioso nel quale l’autore denuncia i comportamenti non sempre corretti di ricercatori e publisher con conseguenti danni della comunicazione scientifica.

Partendo dalle cifre impressionanti dell’editoria scientifica vengono analizzati in dettaglio luci e ombre dell’open access, authorship e accountability, preprint, impact factor e H-index, mega-journal e riviste predatorie e la retraction degli articoli, oggi sempre più frequente, e il ruolo futuro dell’intelligenza artificiale.

Un ampio spazio è dedicato alla peer review che pur con i suoi limiti rimane strumento per il momento non sostituibile per filtrare la qualità e l’integrità del’informazione scientifica. Nella mia lunga esperienza di Editor del Giornale Italiano di Cardiologia ho potuto verificare la criticità del processo di peer review degli articoli ricevuti, in parte legato alla crescente difficoltà di trovare revisori disponibili per questa attività non “remunerata” e in parte per l’inadeguatezza di molte revisioni frettolose (2).

Un’altra criticità alla quale nel libro è dedicato un capitolo dal titolo provocatorio “La authorship tra ospiti e regali” è il fenomeno dilagante della authorship di persone che non hanno contribuito in modo sufficiente al lavoro o addirittura non erano neppure a conoscenza di essere stati inclusi tra gli autori (3). È il tema della accountability che è stato oggetto di ampia discussione nel 2019 nell’Editors’ Network ESC delle riviste organo delle società nazionali di cardiologia, che abbiamo pubblicato in molti giornali cardiologici europei a firma di tutti gli editor nazionali (4).

De Fiore ci offre anche proposte concrete di cambiamento improntate all’etica, utilità, rigore e trasparenza dell’attività di ricerca, auspicando un’apertura nelle riviste scientifiche di uno spazio per la discussione sui temi clinici e di politica sanitaria.

È un libro bellissimo che dovrebbero leggere non solo tutti quelli che svolgono attività scientifica e di ricerca, ma anche tutti i semplici fruitori come lettori della letteratura scientifica. È auspicabile che il libro venga letto in particolare dalla next generation dei medici che intendono avvicinarsi al mondo affascinante ma insidioso del publishing scientifico.

Giuseppe Di Pasquale
Editor Giornale Italiano di Cardiologia

Bibliografia

1. De Fiore L. Sul pubblicare in medicina. Roma: Il Pensiero Scientifico Editore, 2024.
2. Di Pasquale G. Il lavoro oscuro del revisore. G Ital Cardiol 2024;24:935-937.
3. Singh Chawla D. Unearned authorship pervades science. Nature 2023; Jan 5.
4. Alfonso F, Zelveian P, Monsuez J-J et al. Authorship: from credit to accountability. Reflections from the Editors Network. Clin Res Cardiol 2019; 108:723-729.