Skip to main content

Jacardi, un progetto internazionale contro patologie cardiovascolari e diabete

Redazione By 28 Novembre 2023No Comments
News
Jacardi

È stato presentato a Roma, presso la sede dell’Istituto Superiore di Sanità, il progetto Jacardi (Joint Action on Cardiovascular Diseases and Diabetes): un’iniziativa internazionale volta a ridurre l’impatto delle patologie cardiovascolari, del diabete e dei fattori di rischio associati. Finanziato con 53 milioni di euro da parte della Commissione europea, il progetto si configura come la joint action con il secondo finanziamento più alto mai assegnato.

Il progetto nasce dalla necessità di migliorare l’assistenza degli oltre 60 milioni di cittadini europei affetti da patologie cardiovascolari, le quali continuano a caratterizzarsi come la principale causa di morte nel vecchio continente. Una cifra a cui vanno aggiunti gli oltre 30 milioni di adulti con diabete, patologia la cui prevalenza è praticamente raddoppiata nell’ultimo decennio. Ccondizioni, queste, che impattano notevolmente non solo sulla salute e il benessere delle persone ma anche sulla sostenibilità dei sistemi sanitari e sul progresso sociale ed economico.

Il progetto Jacardi coinvolge 21 Paesi europei, con la partecipazione di 76 partner e oltre 300 esperti in sanità pubblica. Si svilupperà nel corso di quattro anni e prevede l’attuazione di 142 studi pilota mirati a coinvolgere più di un milione di cittadini europei affetti da patologie cardiovascolari e diabete. A partire da questi studi, saranno elaborati piani strategici per garantire la futura sostenibilità e scalabilità a livello nazionale e regionale.

“Una costante nell’approccio di Jacardi – ha commentato Benedetta Armocida, ricercatrice dell’Istituto Superiore di Sanità e coordinatrice del progetto – è la priorità degli aspetti trasversali e intersezionali, affrontando le complesse sfide sanitarie in maniera inclusiva, con un focus specifico sui determinanti sociali e commerciali della salute, la diversità culturale ed etnica e la promozione dell’equità, anche dal punto di vista del genere. Un quadro esplicativo identificherà le principali dimensioni sociali delle disuguaglianze nelle patologie cardiovascolari e nel diabete, coprendo l’esposizione ai fattori di rischio, le limitazioni nell’accesso alle cure e le conseguenze sociali di queste condizioni”.

L’iniziativa avrà un impatto significativo anche in Italia, con l’Istituto Superiore di Sanità a svolgere il ruolo di ente guida e coordinatore europeo. Nel contesto italiano, poi, sono coinvolti 22 partner tra cui Regioni, Aziende sanitarie locali, università, istituti di ricerca e il ministero della Salute, con un finanziamento nazionale di circa 15 milioni di euro.

“In questo contesto – ha spiegato Graziano Onder, ricercatore della Fondazione Policlinico Gemelli e Coordinatore scientifico del progetto – è fondamentale menzionare la coesione dei partner italiani nel lavorare a livello regionale e nazionale, con il supporto del Ministero della Salute e la partecipazione delle società scientifiche, per lo sviluppo del primo registro nazionale di malattia diabetica. Il registro previsto dal Dpcm del 2017, avente come ente presso il quale verrà istituto il Ministero della Salute, verrà sviluppato anche attraverso questa iniziativa, che servirà come impulso iniziale per l’armonizzazione a livello regionale e la definizione delle finalità a livello nazionale”.