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Il vaccino per l’herpes zoster riduce il rischio di ictus?

By 19 Febbraio 2020No Comments
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vaccino herpes zoster

Il vaccino per l’herpes zoster, più comunemente noto come fuoco di Sant’Antonio, potrebbe avere dei benefici anche per la salute cardiovascolare. È quello che emerge da uno studio che sarà presentato domani all’International Stroke Conference (ISC) 2020 in corso a Los Angeles, i cui risultati, diffusi in anteprima, hanno messo in evidenza una significativa riduzione dell’incidenza di ictus, sia ischemico che emorragico, nei soggetti vaccinati per questa patologia.

Per indagare la relazione tra l’esposizione al vaccino e il rischio di ictus, i ricercatori dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) hanno analizzato le cartelle cliniche di 1,38 milioni di beneficiari del programma Medicare vaccinati per l’herpes zoster tra il 2008 e il 2016, tutti di età superiore a 66 anni e senza una storia precedente di ictus. Successivamente hanno messo a confronto i dati relativi agli eventi ischemici ed emorragici con quelli di un gruppo di controllo composto dallo stesso numero di beneficiari di Medicare non vaccinati. A un follow up medio di 3,9 anni, i risultati hanno messo in evidenza una riduzione del 16% dell’incidenza di ictus (12% di ictus emorragico e 18% di ictus ischemico) nei soggetti vaccinati rispetto a quelli non vaccinati. In particolare, il rischio di incorrere in un evento è risultato ridotto fino al 20% nei soggetti con meno di 80 anni di età e pari a circa il 10% in quelli più anziani.

“Nonostante esista un vaccino, ogni anno circa un milione di cittadini americani contrae l’herpes zoster”, ha commentato Quanhe Yang, ricercatore senior dei CDC e responsabile dello studio. “I risultati del nostro studio dovrebbero incoraggiare le persone con più di 50 anni a seguire le raccomandazioni e vaccinarsi. Così facendo ridurrebbero il rischio di contrarre l’herpes zoster e allo stesso tempo potrebbero ridurre il rischio di ictus”.

Secondo Yang la minore incidenza di eventi ischemici ed emorragici associata alla vaccinazione potrebbe dipendere da una riduzione dei processi infiammatori. Tuttavia, il meccanismo protettivo sembrerebbe entrare in azione solo se il soggetto non ha ancora contratto il virus. Infatti in uno studio precedente lo stesso gruppo di ricerca non aveva individuato alcuna relazione tra la somministrazione del vaccino o di un trattamento antivirale e il rischio di ictus dopo un episodio di herpes zoster. “Affinché l’esistenza dell’associazione sia confermata sono necessari ulteriori studi”, ha concluso il ricercatore. 

Fabio Ambrosino