Skip to main content

Angioplastica: imaging intravascolare vs angiografia per l’impianto di stent a rilascio di farmaco

Redazione By 22 Febbraio 2024Febbraio 29th, 2024No Comments
News
angioplstica imaging intravascolare

L’impianto di stent coronarico a rilascio di farmaco guidato da imaging intravascolare migliora sia la sicurezza che l’efficacia della procedura di angioplastica rispetto all’utilizzo dell’angiografia, riducendo il rischio di morte, di infarto miocardico, di successive rivascolarizzazioni e di trombosi dello stent.

È quanto emerge dai risultati di una revisione sistematica e network meta-analysis, pubblicati ieri su Lancet (1), che ha integrato i dati di 22 trial randomizzati in cui i pazienti erano stati sottoposti un impianto di stent coronarico a rilascio di farmaco guidato da imaging intravascolare (con ecografia intravascolare o tomografia a coerenza ottica o entrambi) o da angiografia, includendo anche quelli relativi a quattro studi presentati a ESC Congress 2023.

Precedenti metanalisi avevano messo in evidenza una riduzione del rischio di eventi avversi con un’angioplastica guidata da imaging intravascolare. Tuttavia, queste analisi non erano strutturate per dimostrare un effetto sulla mortalità o gli infarti miocardici. Inoltre, la maggior parte degli studi considerati in queste analisi aveva valutato l’impiego dell’ecografia intravascolare ma non quello della più moderna tomografia a coerenza ottica.

Per colmare queste lacune la revisione pubblicata su Lancet ha analizzato i dati relativi a 15.964 pazienti assegnati casualmente alla guida tramite imaging intravascolare o angiografia in 22 trial randomizzati, prendendo in considerazione come endpoint primario il tasso di fallimenti della lesione target, definito come misura composita di morte cardiaca, infarto miocardico del vaso target o rivascolarizzazione della lesione target.

A un follow up medio di 24,7 mesi, l’angioplastica coronarica guidata dall’imaging intravascolare è risultata associata, rispetto a quella guidata da angiografia, a una riduzione dell’endpoint di fallimento della lesione target (p<0,0001), con una riduzione significativa del rischio di morte cardiaca (p = 0,0001), di infarto miocardico del vaso target (p = 0,030) e di rivascolarizzazione della lesione target (p=0,0002).

Inoltre, l’impianto di stent coronarico guidato da imaging intravascolare è risultato associato a una riduzione del rischio di trombosi dello stent (p=0,0036), di tutti gli infarti miocardici (p=0,033) e di mortalità per tutte le cause (p=0,0091), con esiti paragonabili nei soggetti sottoposti a ecografia intravascolare e tomografia a coerenza ottica.

Bibliografia

1. Stone GW, Christiansen EH, Ali ZA, et al. Intravascular imaging-guided coronary drug-eluting stent implantation: An updated network meta-analysis. Lancet 2024; https://doi.org/10.1016/S0140-6736(23)02454-6.