Il framework “LESS” per l’ipertensione: farmacocinetica e farmacodinamica

Intervista a Alberto Corsini By 28 Settembre 2026No Comments
Interviste

Nel trattamento dell’ipertensione arteriosa, il raggiungimento dei nuovi target pressori richiede strategie terapeutiche capaci di coniugare efficacia, rapidità di intervento e sostenibilità nel lungo periodo. In questa prospettiva, il framework L.E.S.S. – Lower, Earlier, Stronger, Simpler rappresenta una chiave di lettura pragmatica per tradurre le raccomandazioni delle linee guida nella pratica clinica quotidiana: puntare a target più ambiziosi, intervenire più precocemente, utilizzare strategie terapeutiche più efficaci e semplificare gli schemi di trattamento.

In questa video intervista, Alberto Corsini, Professore ordinario di Farmacologia presso il Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università degli Studi di Milano, approfondisce il razionale farmacologico della triplice combinazione ramipril-amlodipina-idroclorotiazide nel trattamento dell’ipertensione arteriosa.

L’intervista si concentra in particolare sulle caratteristiche dei tre componenti della combinazione, sulla loro complementarità d’azione e sul valore della sinergia farmacologica nel favorire un controllo pressorio più efficace rispetto all’intensificazione sequenziale della monoterapia. Un focus specifico è dedicato alla cinetica trifasica della combinazione e alla gradualità dell’effetto antipertensivo, aspetti che possono contribuire a migliorare la tollerabilità del trattamento e a ridurre l’impatto degli effetti indesiderati, favorendo così aderenza e persistenza terapeutica.

Attraverso il punto di vista farmacologico, l’intervista offre quindi un approfondimento sul ruolo delle combinazioni precostituite come strumento per rendere più concreta l’applicazione dell’approccio “LESS is better” nella gestione quotidiana del paziente iperteso.

Il concetto “LESS is better” richiama in particolare il ruolo delle terapie in Sigle Pill combination come strategia per superare i limiti della monoterapia, favorire l’aderenza e aumentare la persistenza al trattamento.

Prodotto da CardioInfo nell’ambito del progetto