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I rischi della radioesposizione nei laboratori di cardiologia interventistica

Intervista a Fabiana Lucà By 18 Dicembre 2023No Comments
Interviste

I notevoli progressi avvenuti nella cura delle patologie cardiovascolari in termini di modifiche al trattamento delle cardiopatie congenite strutturali, della cardiopatia ischemica, delle aritmie, delle valvulopatie e dello scompenso cardiaco hanno permesso di ridurre l’invasività delle procedure e i tempi di ricovero ospedaliero. Questa evoluzione, in aggiunta alla crescente complessità delle procedure interventistiche cardiologiche, ha però comportato un aumento considerevole dell’esposizione a radiazioni ionizzanti per cardiologi interventisti, infermieri e tecnici di sala.

Le procedure mediche sono infatti la fonte di radioesposizione più importante nel mondo occidentale. Ciononostante, si assiste a una scarsa consapevolezza riguardo le misure da adottare per limitare gli effetti negativi di un’esposizione cronica, anche a basse dosi. Inoltre, gli effetti biologici sulla fertilità dell’uomo sono spesso trascurati, contrariamente a quanto accade quando si parla di rischio per la fertilità femminile e per le conseguenze durante e dopo la gravidanza.

Per incentivare l’utilizzo di tecnologie e materiali che abbattano il più possibile le radiazioni ionizzanti, l’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (ANMCO) ha recentemente diffuso un position paper che è stato pubblicato nel fascicolo di novembre del Giornale Italiano di Cardiologia. In questa intervista Fabiana Lucà, prima firma del documento, offre un’accurata descrizione degli effetti biologici delle radiazioni ionizzanti, da quelli più noti di tipo oncologico a quelli riguardanti le patologie oculari, cutanee, neurodegenerative e gli effetti sulla fertilità maschile e femminile. Lucà illustra infine quali alternative esistono al momento sulle procedure elettrofisiologiche con esposizione radiologica a “raggi zero”, con l’utilizzo dell’ecografia intracardiaca e le tecniche robotiche zero. Alla radioprotezione basata sulla dosimetria fisica si affiancheranno poi in futuro misure di sorveglianza sanitaria capaci di valutare la radiosensibilità individuale.

Bibliografia

Lucà F, Andreassi MG, Gulizia MM, et al. Position paper ANMCO: Radioesposizione e radioprotezione nei laboratori di cardiologia interventistica. G Ital Cardiol 2023 ;11:915-32.