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I 50 anni del GIC | Progressi nell’imaging cardiaco

Intervista a Gian Luigi Nicolosi By 8 Febbraio 2021Marzo 31st, 2022No Comments
Interviste

Continua la rassegna dedicata ai cinquant’anni del Giornale Italiano di Cardiologia con la pubblicazione, in ogni numero del 2021, di un editoriale che sintetizzi l’evoluzione delle conoscenze in un dato ambito della cardiologia. Nel numero di febbraio è presente l’editoriale di Gian Luigi Nicolosi, cardiologo del Policlinico San Giorgio di Pordenone, sui progressi nell’imaging cardiaco.

Dall’editoriale “Progressi nell’imaging cardiaco: dall’ecocardiografia all’imaging multimodale” di Gian Luigi Nicolosi:

Giornale Italiano di Cardiologia“La prima rivoluzione tecnologica in cardiologia può considerarsi l’avvento dell’elettrocardiografia, con la prima registrazione da parte di Waller nel lontano 1887 e grazie agli studi di Einthoven, dalla sua prima pubblicazione nel 1901 e fino al riconoscimento delle sue scoperte e al conferimento del Premio Nobel nel 1924. L’evoluzione dell’elettrocardiografia non si è mai fermata e ha portato, ad esempio, ai moderni sensori inseriti negli smartwatch, che rappresentano un nuovo orizzonte nella diagnostica cardiologica.

Lo sviluppo dell’imaging cardiaco può considerarsi la seconda rivoluzione tecnologica in ambito cardiologico, capace di differenziarsi, nella prima metà del XX secolo, dalla iniziale semplice applicazione degli studi radiografici e fluroscopici alla diagnostica cardiologica, fino all’angiografia cardiaca, alla coronarografia, alle diverse applicazioni degli ultrasuoni, all’imaging medico nucleare, alla tomografia computerizzata e alla risonanza magnetica. Anche questa dell’imaging multimodale è una rivoluzione che non si è mai arrestata ed è in continua travolgente evoluzione”.

Bibliografia

Nicolosi GL. Progressi nell’imaging cardiaco: dall’ecocardiografia all’imaging multimodale. Giornale Italiano di Cardiologia 2021; 22(2):85-94