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Empagliflozin: attuali indicazioni e aspetti pratici di utilizzo

Intervista a Massimo Iacoviello e Nadia Aspromonte By 29 Aprile 2024Maggio 18th, 2024No Comments
Interviste
empagliflozin

È stato pubblicato recentemente sul Giornale Italiano di Cardiologia il supplemento “Empagliflozin: attuali indicazioni e aspetti pratici di utilizzo”, incentrato sull’impiego dell’inibitore di SGLT2  nell’ambito dello scompenso cardiaco, curato dai Guest Editors Massimo Iacoviello (AOU Policlinico di Bari) e Nadia Aspromonte (Policlinico Universitario Agostino Gemelli) (1).

Lo studio EMPA-REG OUTCOME – il quale ha messo in evidenza la capacità di empagliflozin di ridurre endpoint come la mortalità e gli eventi cardiovascolari avversi maggiori anche nei pazienti con scompenso cardiaco (2) – ha dato avvio a una serie di studi che hanno ampliato il campo di applicazione di questo farmaco oltre il diabete mellito.

In questa intervista, Massimo Iacoviello riassume i risultati principali emersi dai trial EMPEROR-Reduced ed EMPEROR-Preserved, sull’impiego dell’inibitore di SGLT2 nel contesto dello scompenso cardiaco, e dal trial EMPA-KIDNEY, relativo a pazienti con malattia reale cronica (3,4,5).

Sebbene nell’ambito della strategia poli-farmacologica per lo scompenso cardiaco gli inibitori di SGLT2, ed empagliflozin in particolare, si inseriscano come uno strumento semplice e relativamente sicuro, ci sono però alcune accortezze che è utile conoscere nell’approccio pratico al paziente.

In questa intervista Nadia Aspromonte riporta alcune considerazioni – riguardanti l’eventuale concomitanza di ipotensione ed ipovolemia, riduzione dell’eGFR e infezioni urinarie e genitali – utili a massimizzare i benefici del trattamento nella pratica clinica quotidiana.

Come sottolineato dalla stessa Aspromonte, la tollerabilità e sicurezza di questo trattamento, nonché la sua maneggevolezza, facilitano la sua introduzione nella popolazione dei pazienti affetti da scompenso cardiaco, con un sistema di monitoraggio rappresentato solo dalla sorveglianza dei sintomi e della funzionalità renale. Anche per questo le ultime linee guida europee per lo scompenso cardiaco riconoscono ad empagliflozin un’indicazione di classe IA, basata sui dati di efficacia mostrati in tutto lo spettro della frazione di eiezione e nelle varie fasi di gestione clinica.

Bibliografia

1. Iacoviello M, Aspromonte N. Empagliflozin: attuali indicazioni e aspetti pratici di utilizzo. G Ital Cardiol 2023; 24(12 Suppl. 3): 3S-12S.
2. Zinman B, Wanner C, Lachin JM, et al.; EMPA-REG OUTCOME Investigators. Empagliflozin, cardiovascular outcomes, and mortality in type 2 diabetes. N Engl J Med 2015; 373: 2117-28.
3. Packer M, Anker SD, Butler J, et al.; EMPEROR-Reduced Trial Investigators. Cardiovascular and renal outcomes with empagliflozin in heart failure. N Engl J Med 2020; 383: 1413-24.
4. Anker SD, Butler J, Filippatos G, et al.; EMPEROR-Preserved Trial Investigators. Empagliflozin in heart failure with a preserved ejection fraction. N Engl J Med 2021; 385: 1451-61.
5. Herrington WG, Staplin N, Wanner C, et al; EMPA-KIDNEY Collaborative Group. Empagliflozin in patients with chronic kidney disease. N Engl J Med 2023;388:117-27.