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Icosapent etile per ridurre il rischio cardiovascolare: come, quando e perché

Intervista a Savina Nodari By 8 Gennaio 2024Gennaio 10th, 2024No Comments
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“I trigliceridi sono sempre stati un fattore di rischio trascurato da noi cardiologi perchè ci siamo concentrati, finora, sull’importanza del ruolo svolto dal colesterolo LDL. E abbiamo sempre considerato meno importante questa componente di lipoproteine aterogene che invece meritano di essere attenzionate”.

Anche nei soggetti con livelli di colesterolo LDL a target persiste un certo rischio cardiovascolare residuo per effetto di altre sostanze, tra cui i trigliceridi. In occasione dell’84esimo Congresso della Società Italiana di Cardiologia abbiamo chiesto a Savina Nodari, cardiologa del Dipartimento di Specialità Medico-Chirurgiche, Scienze Radiologiche e Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Brescia, di descrivere i meccanismi attraverso cui icosapent etile è in grado di agire su questo rischio.

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